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Oltre agli alloggi per gli ufficiali, nella zona più bassa del Forte Corbin vi era una seconda struttura, dedicata ai magazzini per i viveri e alle cucine.
Il forte infatti, essendo stato progettato per essere una cittadella autonoma e autosufficiente, era provvisto anche di un’area destinata alla preparazione dei pasti per i militari.
Un grande forno in mattoni di cotto ancora resiste al deterioramento causato dal tempo, mentre il suo camino è crollato insieme alla copertura delle cucine, lasciando sulla parete le tracce della canna fumaria che permettono di individuarne la posizione.
La struttura, originariamente composta di tre stanze, fu in seguito modificata, probabilmente dopo la Strafexpedition, per realizzare una postazione sotterranea da cui si poteva osservare il territorio circostante in direzione del Monte Cimone, occupato dagli austriaci fino al 1918.